CONTRO AIRBNB

‘Che bello leggere su la stampa di oggi il fenomenale successo di airbnb, anch'io ho una seconda casa che non utilizzo e schiumo dalla rabbia perché non la sfrutto e me la devo anche mantenere. Non prendetemi per masochista, sono solo un albergatore e a luglio/ agosto invece di godersi il fresco del mare lotta con la dichiarazione dei redditi, con i clienti per incassare e poter pagare le imposte, la quattordicesima ai miei 20 dipendenti , la tassa di soggiorno, la tari e le onerose commissioni a booking e alle altre organizzazioni che drenano e portano all’estero (protetti anche dalla ingiustizia italiana) il 20 % dei miei sudati incassi. Accetto tutto, noi imprenditori italiani siamo dei pazzi, ma almeno non fate pubblicità a chi non paga le imposte, a chi drena risorse all’Italia e le porta in qualche paradiso fiscale, a chi dà la possibilità di evadere a milioni di italiani e lascia noi albergatori alla mercé di qualsiasi comune che aumenta le tasse per coprire i suoi sprechi, di uffici tributi che ci accertano redditi teorici e immaginari o degli innumerevoli enti che inventano balzelli e ci costringono a spendere sempre per impianti a norma e sicurezza. Va bene tutto, ma almeno non prendeteci in giro, non possiamo difendere neanche i nostri diritti.’

Torino, un albergatore scrive a @la_stampa