'SHARING ECONOMY O SHADOW ECONOMY?' di Alessandro Massimo Nucara, Dir. Gen. Federalberghi

L’offerta ricettiva italiana è composta da circa 4,9 milioni di posti letto. La tipologia prevalente è quella alberghiera, la residua parte dell’offerta (26%), comunemente detta extralberghiera o complementare, è costituita da altre tipologie tra cui le cosiddette locazioni brevi.

L’autorizzazione ad accogliere turisti in contesti atipici è stata storicamente motivata con l’esigenza di integrare il reddito di soggetti economicamente deboli, che avrebbero dovuto poter svolgere l'attività occasionalmente e in maniera accessoria rispetto all’attività principale.

Purtroppo, un lacunoso quadro normativo e l'assenza pressoché totale di controlli hanno consentito la proliferazione del fenomeno dando luogo a concorrenza sleale, procurando danno alle imprese turistiche tradizionali ma anche a coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza, pregiudicando diritti ed interessi essenziali come ad esempio la sicurezza del turista, la tranquillità dei vicini di casa, tensioni sul mercato dell’edilizia abitativa, etc., ma anche creando evasione dell’IRES e dell’IRPEF, dell'iva, dell’imposta di soggiorno, lavoro irregolare, spopolamento dei centri storici, misure antiterrorismo, etc.

Di seguito il link con il testo completo dell'articolo.